Cuccioli in difficoltà o difficoltà indotta ai cuccioli?Piccolo di cervo, foto di Sandro Nicoloso

Tutti i cuccioli dei mammiferi, uomo compreso, adottano strategie diverse per difendersi dai predatori. Molti piccoli mammiferi, non potendo essere difesi attivamente dalle proprie madri, adottano un strategia comportamentale che li fa reagire con l'immobilità anziché con la fuga. In questo modo la madre, con la propria fuga, distoglie l'attenzione dell'eventuale predatore dai cuccioli. Questa strategia, unità all'assenza di odori e all'elevato mimetismi garantito dal mantello e dall'ambiente in cui i cuccioli vengono lasciati, contribuisce ad aumentare le possibilità di sopravvivenza dei cuccioli. Le madri li raggiungono solo per l'allattamento riducendo al minimo i contatti per non attirare l'attenzione dei predatori. D'altro canto è necessario considerare che anche i predatori fanno parte della fauna selvatica e contribuiscono al mantenimento degli equilibri e anche loro hanno di cuccioli da sfamare!!!

Passeggiando nei prati o nei boschi in primavera è facile imbattersi in questi cuccioli che, ai nostri occhi, potrebbero apaprire abbandonati ma in realtà non è così!!!

Quindi se vedi un cucciolo, di capriolo, di lepre o di altri animali
 
NON TOCCARLO E ALLONTANATI !!!


Se lo tocchi e lo porti a causa gli riduci in modo drastico le sue possibilità di sopravvivenza in quanto:
a) non riceve più l'alimentazione della madre;
b) diffcilmente può essere recuperato alla vita selvatica e lo costringi ad una vita che non è la sua.

Non trasformare in egoismo quello che apparentemente è un gesto di carità nei confronti degli animali. La natura ha i sui cicli e le sue regole, noi di fatto siamo degli intrusi, e anche piuttosto invadenti.


 
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